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PINTOR VISTO DA PINTOR. Stalin (3/4)

 

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Nella terza parte dell'intervista, Luigi viene bonariamente tacciato di stalinismo. Senza scandalizzarsi e senza polemizzare, Pintor risponde collocando il giudizio su Stalin all'interno di un preciso contesto storico. Ricorda il cupo orrore della guerra, la preoccupazione mondiale per l'occupazione nazista e il ruolo dell'armata rossa nella liberazione dell'Europa, salvata così da "sterminati forni crematori".  

Luigi Pintor, pur non essendo stalinista, non vuole comunque essere annoverato tra i voltagabbana ovvero tra coloro che denigrano gli amici di un tempo, in particolare chi ha aiutato il mondo ad uscire dalla barbarie nazista.  Stalin  è stato un grande riconosciuto dai grandi: errori ed orrori se ci sono stati, vanno analizzati e valutati alla luce della storia.

Nota divertente di questa parte dell'intervista, qualche  pennellata sul compagno Pietro Ingrao  e la sua "ostinazione ciociara".  

 

 

PINTOR VISTO DA PINTOR. Il mandorlo    1/4

PINTOR VISTO DA PINTOR. I Gap e l'amico Serra   2/4

PINTOR VISTO DA PINTOR. Stalin    3/4

PINTOR VISTO DA PINTOR. Un animo religioso   4/4

 



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